Nella graduatoria delle località incantevoli,
dove si colloca Ravello? La fama che circonda questo
paese, gli ospiti illustri che ha sempre attratto,
la sua ricchezza di paesaggi e di opere d'arte,
il livello di civiltà della sua popolazione,
ne fanno un gioiello assoluto. Dunque ogni intervento,
sia pure minimo, su tale gioiello, esige la massima
apprensione e va affidato a urbanisti, architetti,
design che, con la loro genialità, la loro
fama, il loro prestigio, la loro onestà intellettuale,
offrano la massima garanzia tecnica, estetica, etica.Una
serie di fortunate circostanze ha consentito di
chiedere a Niemeyer il progetto dell'auditorium
ravellese. E Niemeyer ha accettato, generosamente,
creando per Ravello e regalando il suo capolavoro
più recente: "Un sentimento di solidarietà
- egli ha scritto - mi ha accompagnato per tutta
la vita. Io avrei vergogna se fossi un uomo ricco".
Oscar Niemayer, uno dei massimi architetti viventi,
è nato il 15 dicembre 1907. Ha progettato
oltre 500 edifici costruiti in tutto il mondo, tuttora
lavora intensamente. E' l'unico architetto che ha
progettato un'intera capitale: Brasilia. Insieme
a Le Corbusier ha firmato il palazzo delle Nazioni
Unite a New York. Durante il suo esilio in Francia,
dove era vietato agli architetti stranieri di firmare
progetti, De Gaulle emanò una deroga esclusiva
per lui. In Brasile ha progettato, oltre ai grandi
edifici pubblici della capitale, capolavori come
il museo di Nitteròi o la chiesa di San Francesco;
in Francia la Renault e la torre della Défence;
ad Algeri la moschea, a Milano la Mondadori.
Ma tutto ciò non sarebbe bastato a far sognare
un capolavoro di Niemeyer per Ravello se non ci
fosse un'intima consonanza tra il suo stile e il
nostro. Come in tutta l'area amalfitana, così
nell'architettura di Niemeyer domina la linea curva
e il colore bianco. La cultura in cui è radicata
la sua architettura è quella solare - ardita
ed equilibrata al tempo stesso - che unisce tutti
i paesi latini, al di qua e al di là dell'Atlantico.
Nel suo inconfondibile stile poetico Niemeyer ha
scritto: "Non è l'angolo retto che mi
attrae, e nemmeno la linea retta, dura, inflessibile,
creata dall'uomo.Ciò che mi attrae è
la curva libera e sensuale. La curva che incontro
nelle montagne e nei fiumi del mio paese, nelle
nuvole del cielo, nelle onde del mare, nel corpo
della donna preferita. Di curve è fatto tutto
l'universo. L'universo curvo di Einstein".
L'opera di Niemeyer a Ravello, accanto a quella
di David Chipperfield, Zaha Hadid, Oriol Bohigas,
Albert Puigdomenech, Tobia Scarpa attivi a Salerno,
costituisce un poderoso arricchimento estetico della
provincia.
Niemeyer ha uno spirito universale, è universalmente
riconosciuto come un genio dell'archietttura del
nostro tempo, un suo progetto realizzato a Ravello
sarà già di per se stesso un grande,
ulteriore richiamo per un pubblico di qualità,
che apprezza le cose rare.