Nell'immediato futuro l'auditorium può rappresentare
una vera e propria chiave di volta per la modernizzazione
estetica, la spinta culturale, il progresso occupazionale
ed economico del paese.
Ravello, città della musica, dispone di un
variegato sistema di splendidi contenitori all'aperto:
villa Rufolo, villa Cimbrone, piazza San Giovanni
del Toro, piazza Duomo offrono siti e scenari incomparabili
per la fruizione della musica da camera, sinfonica
e bandistica, per il balletto, il cinema, i recital.
Ma l'intemperanza del clima ravellese impedisce
la fruizione di musica all'aperto per la maggior
parte dell'anno e la capienza di sale al chiuso
non supera i cento posti.
Più grave, durante tutto l'anno, è
la ricettività convegnistica. Mentre cresce
la domanda da parte di aziende e di enti, mentre
gli alberghi sarebbero pronti a ospitare molte centinaia
di persone in qualunque mese, manca un auditorium
adeguato e Ravello perde questo prezioso segmento
del mercato turistico, che potrebbe alimentare la
sua economia in tutti i mesi dell'anno, dando lavoro
continuativo a tanti suoi giovani.
Occorre dunque dotare al più presto il paese
di un auditorium capace di accogliere degnamente
concerti di musica, recital, seminari, convegni
e convention.