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In difesa dell’Auditorium di Ravello
 
  I sottoscritti, estimatori ed amici di Ravello, ben consapevoli della necessità di salvaguardare un’area delicata come la costiera amalfitana, trovano tuttavia ingiustificato l’attacco di Italia Nostra contro l’Auditorium progettato da Oscar Niemeyer per Ravello ed attestano la propria solidarietà al Comune, alla Regione, alla Comunità Montana che hanno pianificato quest’opera. Parimenti solidale si è dichiarata Legambiente. L’Auditorium ha un’importanza strategica per lo sviluppo culturale ed economico della Regione; è firmato da uno dei massimi architetti viventi; rispetta scrupolosamente le norme urbanistiche; ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie; si adegua perfettamente al luogo cui è destinato; lungi dal disturbare il paesaggio, lo arricchisce con un capolavoro; il suo esempio eccellente costituisce un baluardo contro la speculazione edilizia; la sua presenza offre un ponte tra la cultura italiana e quella latino-americana. I sottoscritti, mentre si rimettono alla decisione che sarà presa il giorno 8 gennaio dai magistrati del TAR, confidano nella forza dei valori civili ed estetici che hanno ispirato quest’opera di pubblica utilità e di rilevanza universale.  
   
  Filippo Alison, Architetto
Guglielmo Allodi, Ass. della Prov. Napoli
Vittorino Andreoli, Psichiatra
Franco Angeli, Editore
Franco Angrisani, Giornalista
Andrea Annunziata, Parlamentare
Simona Argentieri, Psiconalista
Persio Arida, Economista
Corrado Augias, Giornalista
Tommaso Avagliano, Editore
Laura Balbo, Sociologa
Franco Barbagallo, Storico
Sila Barracco, Architetto
Oliviero Beha, Giornalista
Attilio Belli, Urbanista
Faustro Bertinotti, Segr. Rif. Com.
Enrico Bertolino, Attore
Frei Betto, Scrittore
Gianni Billia, Professore
Flavio Biondi, Manager
Michele Biscardi, Operaio
Gianluca Bocchi, Epistemologo
Remo Bodei, Filosofo
Carlo Borgomeo, Manager
Antonio Bottiglieri, Dirigente Rai
Francesco Brancatella, Giornalista
Ennio Brion, Imprenditore
Renato Brunetta, Europarlamentare
Cristovam Buarque, Min. brasiliano
Federico Butera, Sociologo
Nicola Cacace, Economista
Massimo Cacciari, Filosofo
Bruno Cagli, Pres. Acc. S. Cecilia
Antonio Calabrò, Giornalista
Gaetano Caltagirone, Architetto
Michele Campanella, Musicista
Massimo Canevacci, Antropologo
Aldo Canonici, Giornalista
Aurelio Canonici, Direttore d'orchestra
Massimo Capaccioli, Oss. Astr. Capodimonte
Roberto Capucci, Stilista
Enzo Cardi, Presidente Poste
Fulvio Carmagnola, Prof. di Estetica
Franco Cassano, Sociologo
Gino Castaldo, Giornalista
Alessandro Cecchi Paone, Giornalista
Pierluigi Celli, Manager
Giovanni Cerami, Architetto
Elena Chiavegato, pedagogista
Massimo Chieli, Manager
Roberto Ciuni, Giornalista
Marina Colassanti, Scrttice
Paolo Coletta, Compositore
Antonio Concina, Manager
Claudio Cubitosi, Giffoni Festival
Giuliano da Empoli, Scrittore
Isa Danieli, Attrice
Paolo Flores D'Arcais, Direttore Micromega
Roberto D'Avila, Giornalista
Mario De Biase, Sindaco di Salerno
Luciano De Crescenzo, Scrittore
Vincenzo De Gregorio, Direttore
San Pietro a Majella
Vincenzo De Gregorio, Direttore Conservatorio San Pietro a Majella
Vincenzo De Luca, Parlamentare
Giorgio De Michelis, Professore
Affonso Romano De Sant'Anna, Scrittore
Cesare de Seta, Storico dell'architettura
Emi De Sica, Consulente
Cinematografica
Patrizio Di Nicola, Professore di Organizzazione all'Università "La Sapienza" di Roma
Giancarlo Di Paola, Imprenditore
Dario D'Incerti, Regista
Democrito Dummar, Editore
Wania Dummar, Giornalista
Sergio Escobar, Dir. Piccolo Teatro di Milano
Riccardo Esposito, La Conchiglia Capri
Gian Paolo Fabris, Prorettore IULM
Roberto Faenza, Regista
Elido Fazi, Editore
Lorenzo Ferrero Compositore
Elda Ferri, Produttrice cinematografica
Elio Fiorucci, Stilista
Antonio Florio, Direttore d'Orchestra
Carlo Forcolini, Presidente ADI
Lorenza Foschini, Giornalista
Giulia Fossà, Attrice
Donata Francescato, Psicologa
Raimonda G. D'Aragona, Scenografa
Pasquale Gagliardi, Amministratore delegato Fondazione, Cini
Massimo Galluppi, Politologo
Carlo Gasparrini, Prof. di Urbanistica all'Università di Napoli
Giovanni Gaviraghi, CEO Sienabiotech
Valerij Gergiev, Direttore d'orchestra
Antonio Ghirelli, Giornalista
Eduardo Giannetti, Economista
Francesco Giorgino, Doc. e Giornalista
Paolo Glisenti, Manager
Andrea Bruno Granelli, Manager
Benedetto Gravagnuolo, Architetto
Andrea Illy, Imprenditore
Enrico Job, Scenografo
Mimmo Jodice, Fotografo
Romeo La Pietra, Cons. Naz. Ingegneri
Dario Laruffa, Giornalista
Cinzia Leone, Grafica
Giancarlo Leone, Rai Cinema
Jaime Lerner, Architetto
Mimmo Liguoro, Giornalista
Celestino Pio Lombardi, Professore
Graziella Lonardi, Buontempo Incontri Internazionali d'Arte
Antonio Lubrano, Gionalista
Stefano Lucchini, Responsabile Comunicazione IntesaBci
Elio Macinante, Musicista
Miriam Mafai, Scrittrice
Fabio Magalhaes, Storico dell'arte
Mario Manieri Elia, Architetto
Maurizio Mannoni, Giornalista
Roberto Irineu Marinho, Rete globo
Giorgio Mariuzzo, Scenografo
Helio Mattar, Economista
Bruno Mazzara, Psicologo sociale
Mauro Meli, Direttore del Teatro La Scala
Donatella Monachesi, Professoressa
Franco Monteleone, Massmediologo
Giuseppe Montesano, Scrittore
Mario Morcellini, Massmediologo
Franco Moschini, Imprenditore
Oscar Nicolaus, Professore
Jorge Nobrega, Manager
Gianandrea Noseda, Direttore d'Orchestra
Alberto Oliverio, Psicobiologo
Washington Olivetto, Pubblicitario
Marina Pallotta, Premio Fregene
Gaetano Panariello, Direttore Conservatorio di Avellino
Andrea Pancani, Giornalista
Roberto Panzarani, Manager
Renato Parascandolo, Giornalista
Monsignor Papa, Vicario Arcidiocesi di Amalfi e Cava de' Tirreni
Tonino Paris, Architetto e Professore
Vanni Pasca, Professore di Estetica
Silvio Pasquarelli, Architetto
Raimondo Pasquino, Rettore Univ. Salerno
Laura Pellegrini, Manager
Paola Petri Agente, Cinematografica
Ivo Pitanguy, Chirurgo
Alessandro Profumo, Manager
Isabella Quarantotti De Filippo, Scrittrice
Manuela Rafaiani, Manager
Lidia Ravera, Scrittrice
Ermete Realacci, Pres. Legambiente
Sergio Riccio, Fotografo
Gennaro Rispoli, Chirurgo
Antonio Romano, Grafico
Giorgio Ruffolo, Europarlamentare
Romolo Runcini, Anglista
Gaetano Russo, Nuova Orchestra Scarlatti
Sebastião Salgado, Fotografo
Enzo Salomone, Attore
Paola Saluzzi, Giornalista
Giancarlo Santalmassi, Giornalista
Gaetano Santangelo, Giornalista
Maria Carla Santorelli, Architetto
Celestino Santangelo, Presidente Bagnoli Futura
Andrea Santorelli, Banca D'Italia
Riccardo Sarfatti, Imprenditore
Salvatore Sciarrino, Musicista
Antonio Scurati, Scrittore
Milton Seligman, Economista
Vittorio Sermonti, Scrittore
Jose Serra, Economista
Pino Settanni, Fotografo
Simona Signoracci, Fond. Mediolanum
Giovanna Silvestri, RCS
Vittorio Silvestrini, Città della Scienza
Michele Spera, Grafico
Daniele Spini, Orchestra Sinfonica RAI
Cesare Stevan, Professore
Paolo Sylos Labini, Economista
Giovanna Talocci, Designer
Oliviero Toscani, Fotografo
Giancarlo Trentin, Psicologo
Claudio Trincali, Presidente Tribunale di Vallo della Lucania
Remigio Truocchio, Manager
Mario Unnia, Consulente
Stefano Valanzuolo, Giornalista
Giovanni Valentini, Giornalista
Giuseppe Varchetta, Manager
Ausilia Veneruso, La Conchiglia Capri
Vincenzo Viccaro, Nuova Orchestra Scarlatti
Augusto Vitale, Architetto
Roman Vlad, Musicologo
Alessio Vlad, Musicista
Manuela Villimburgo, giornalista
Lina, Wertmuller Regista
Alberto Wite, Storico dell'architettura
Diego Zandel, Giornalista
Mariella Zezza, Giornalista
Giuliano Zincone, Giornalista
Alberto Zuliani, Professore di Statistica all'Università "La Sapienza" di Roma
 
     
  UN SEGNO FORTE  

L'idea di un auditorium progettato da Oscar Niemeyer nasce dall'ammirazione per l'illustre architetto e dal desiderio di dotare Ravello di un'opera d'arte moderna, degna di questo luogo eccezionale.
L'architettura ravellese affonda le sue radici nell'epoca romana e soprattutto medievale. Tutto il territorio comunale è costellato da ruderi delle grandi ville costruite durante l'egemonia della Repubblica di Amalfi e i monumenti principali - da villa Rufolo ai pulpiti del Duomo, da San Giovanni del Toro a Santa Maria a Gradillo - risalgono a quell'epoca. Gli stilemi che tuttora si incontrano nell'iconografia corrente e nell'architettura manieristica ravellese richiamano spesso i fregi arabeggianti, le bifore, i mosaici, le volte di quei monumenti, divenuti archetipi per l'estetica impressa nell'immaginario collettivo.
Con il tempo, dal Settecento in poi, altre forme si sono aggiunte a quelle medievali e i restauri hanno spesso sovrapposto il barocco al gotico. Da ultimo, l'avvento di nuovi materiali - soprattutto cemento armato e alluminio anodizzato - ha determinato un collage caotico di vecchie e nuove costruzioni, in funzione di almeno quattro spinte: l'appetibilità economica della zona; il divieto di costruzione e, quindi, la tentazione a costruire abusivamente, in fretta, sfruttando al massimo le opportunità offerte dai nuovi materiali; la ricerca di consenso politico; i ripetuti condoni.
La stessa Amministrazione Pubblica, nelle sue varie articolazioni, ha generato o consentito episodi architettonici devastanti come quello delle case popolari a schiera, che deturpano irrimediabilmente la valle del Dragone.
In sintesi, oggi lo stilema medievale declina ma non vi sono ancora nuovi segni prestigiosi che ne raccolgano la potente eredità, innovandone il messaggio. Di qui l'esigenza di un segno forte e prestigioso, capace di aprire nuove vie estetiche senza rinunziare all'identità architettonica ravellese e mediterranea.


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