Le minacce a un patrimonio preziosissimo di tutta
l'umanità come Ravello possono essere molteplici:
L' ignoranza del suo valore storico e artistico,
che può indurre a sfregiare anche inconsapevolmente
questo capolavoro e a sottovalutare l'entità
dei possibili danni.
La rapacità degli speculatori grandi
e piccoli, che preferiscono il tornaconto personale
e immediato
alla valorizzazione sui tempi medio-lunghi di tutto
il sistema.
La grettezza di intellettuali mediocri, che
scambiano il vecchio con l'antico e credono di salvare
la storia cristallizzandola.
La sciattezza del turismo di massa, che tutto
travolge, umilia, omologa e degrada.
Le lungaggini burocratiche, capaci di ritardare
gli interventi necessari sia alla conservazione
che all'innovazione e alla valorizzazione.
Le faide politiche e sociali, che spesso
dilacerano il tessuto antropologico e che fanno
trionfare
la grettezza del "particulare" e dell'immediato
sullo sviluppo complessivo del paese
e delle sue future generazioni.
Si tratta, ovviamente, di pericoli universali,
che minacciano la bellezza e l'armonia in tutte
le latitudini, ma che possono acquisire una particolare
virulenza a causa di antiche rivalità, clientelismi
e campanilismi vecchi e nuovi.